Antigone

Titolo dello spettacolo

Antigone

Autore

Sofocle Traduzione del Gruppo del Teatro Sinergico Liceo S. Ambrogio - Milano

Tipologia

Teatro Scuola

Trama

Antigone disobbedisce al volere del re. Egli aveva proibito di dare sepoltura a Polinice (suo fratello), che aveva combattuto contro la sua Patria. Creonte, sordo a ogni ragione, fa condannare Antigone, rinchiudendola in una grotta. Il figlio di Creonte è innamorato di Antigone e la segue nello stesso destino di morte. Così anche la sposa del re, conosciuta la tragedia si uccide.

Personaggi

Antigone
Ismene
Corofeo
Coro dei vecchi Tebani
Creonte
Guardia
Emone
Tiresia
Messaggero
Euridice
Altro messaggero
Nunzio

Target

Studenti della scuola secondaria di secondo grado

Valori educativi

Antigone o il diritto di dire NO. No alla tirannide, no alla schiavitù, no all'odio, no all'empietà, no all'ateismo, no all'ingiustizia, no all'arbitrio, no ai paternalismi, no alla ragion di Stato. Antigone o il dovere di dire SI'. Sì alla democrazia, sì alla libertà, sì alla pietà, sì alla religione, sì alla giustizia, sì alla paternità, sì alla coscienza, sì all'amore. L'Antigone è quindi un problema di obbedienza, di scelta fra due obbedienze, fra due leggi, fra due autorità. In questa tragedia ci sono i problemi più profondi, gravi e inquietanti dei giovani, anche dei giovani d'oggi. La conclusione del Corifeo, al termine della tragedia: “Quando gli uomini perdono la gioia, non sono più uomini; e io costui non lo considero più un vivo, ma un morto vivente. Accumula grandi ricchezze nella tua casa; vivi pure con la pompa di un re; se la felicità è lontana da tutto questo io non lo comprerei; perché dovrei sacrificare la felicità”.