Coppia (la) in Maschera

Titolo dello spettacolo

Coppia (la) in Maschera

Autore

Federico Bianchessi Taccioli

Tipologia

Play in due atti

Trama

Il testo teatrale, LA COPPIA IN MASCHERA, propone due personaggi cinematografici del regime fascista, al loro ultimo atto. Per la verità, loro intenzione era quella di iniziare un secondo tempo che speravano lungo almeno quanto il primo. Ma i nuovi registi non furono d'accordo ... e il perché non è a tutt’oggi chiaro e convincente. Il testo di Federico ha proprio il taglio del documento storico per una comprensione di due attori del cinema di quell'epoca, ma soprattutto del clima morale creatosi dal '43 al '45, così come si riflette dallo stile teatrale di due personaggi che credettero nelle capacità di rinnovamento e di elevazione sociale del fascismo prima, e poi ... della resistenza.

Personaggi

Celeste
Franco
Annunziata
Vero
Beppe
Valenti
Ferida
Blasetti
Ragazzo torturato.
Troupe fascisti-partigiani (tre o quattro, ma possono essere recitati, in parte, anche dagli interpreti di altri personaggi).

Target

Giovani

Valori educativi

LA COPPIA IN MASCHERA si aggiunge alle numerose pubblicazioni sul ventennio fascista. Come mai tanto interesse per un passato finito così miseramente? E' moda? industria? desiderio di verità? campanello d'allarme? oppure un «avviso» per non dare il via ad un ricorso storico? E ce ne potrebbero essere ancora di Osvaldo e Luise, attori di parti obbligate! Nella vita si recita il copione degli altri quando si è stupidi, incapaci cioè di vedere con i propri occhi la verità al di là della facciata di un'informazione ufficiale. La stupidità è spesso una virtù patriottica, che non permette di vedere, del potere di diritto, la violenza politica, la repressione autoritaria, gli interessi di parte, il camuffamento dei fatti con le apparenze della plausibilità. Si, diventa stupidi quando ci si lascia togliere la facoltà di pensare, quando si delegano altri a pensare per noi.
Degli uomini del Fascismo finora si conoscevano soltanto i personaggi di primo piano, quelli che per anni hanno pensato per molti italiani. Durante quel ventennio in vetrina c'erano solo gli uomini politici in senso stretto, la crème del partito e del governo; gli altri erano numero, popolo, massa. Ma chi erano gli altri, un federale, un podestà, un burocrate, una camicia nera, un operaio, un attore del cinema? Chi erano i fascisti che riempivano le piazze di Roma, Milano, Genova, Napoli ... ? Si vuole sapere di più sulla natura e qualità della gente su cui il regime si fondava, le differenze, i contrasti, e... i pentiti di allora ...
Il carattere documentaristico di questo teatro è reso evidente anche dalla presenza, alla maniera di Peter Weiss, di spezzoni cinematografici e colonne sonore d'epoca, e dalla ricostruzione di alcuni fatti, attraverso la tecnica delle ombre cinesi, che daranno una commovente e convincente sensazione di autentica verità proprio per la loro essenziale capacità evocativa.
Nel rappresentare questo dramma cercate di ricreare quel clima epico-tragico dell'aprile del '45. E tutti i personaggi possono diventare simboli di mentalità e sistemi che resero colpevoli molti altri mai comparsi sui libri di storia.