Woyzeck, Il dramma di un uomo

Titolo dello spettacolo

Woyzeck, Il dramma di un uomo

Autore

Georg Buchner

Tipologia

Drammatico

Trama

Per scrivere Woyzeck l’autore ha tratto lo spunto dalle cronache criminali e mediche relative ad un fatto accaduto realmente e conclusosi con l’esecuzione di Johann Christian Woyzeck, omicida. L’interesse suscitato da quest’opera è da trovare nella spasmodica ricerca di una risposta al dolore del mondo (questo tema è presentato da Bůchner impersonato in Cristo) e della necessità della morte per sopravvivere e cambiare in meglio. Bisogna capire la storia d’oggi, scoprire I'uomo, amare l'umanità. Il suo contrario porta alla morte, al suicidio.
Woyzech parla con il Capitano di temi importanti: eternità e morale. Maria lo prende in giro perché pensando troppo ha sempre un’aria stravolta, ma lui si difende dicendo: “La vita è sempre fatica. Anche quando si dorme si suda”. Con il suo dottore, che gli diagnostica una “aberratio mentalis partialis” della seconda specie, si mette a filosofare sul rapporto tra soggetto e oggetto e sulla seconda natura: “Se la natura non c’è più, vuol dire che la natura non c’è più. E quando il mondo diventerà così buio e bisognerà andare avanti a tentoni con le mani, in quella notte vivremo un’eternità”. Continua a filosofare con entrambi. C’è un colpo di scena finale: Woyzech uccide con una coltellata Maria e poi getta il coltello nello stagno per eliminare le prove. Un poliziotto ammette di essere dinanzi a un delitto fatto bene. Era da tanto tempo che non ne vedeva infatti uno simile.

Personaggi

WOYZECK, il soldato MARIA
CHRISTIAN, il loro bambino IL CAPITANO
IL DOTTORE
IL TAMBURMAGGIORE
ANDRES
SOTTUFFICIALE
MARGRET
IL PADRONE DELLA BARACCA
UN VECCHIO
L' lMBONITORE
L'EBREO
UN OSTE
SECONDO ARTIGIANO
KÀTHE
KARL, l'idiota
GUARDIE, MEDICO, GIUDICE, POLIZIOTTO
LA GENTE: soldati, studenti, ragazzi e ragazze, bambini

Target

giovani-adulti

Valori educativi

Come già scritto e come è possibile trovare anche nell’introduzione all’opera dove si scrive: “L’interesse suscitato dal quest’opera è da trovare nella spasmodica ricerca di una risposta agli eterni problemi di una natura meravigliosa ma “scarabocchiata” dagli uomini o da chissà chi, del dolore del mondo, della tolleranza di Dio nei confronti ella natura e dell’uomo, del predominio della morta sulla vita, della necessità della morte per sopravvivere e cambiare in meglio, di un aldilà reale o ideale dell’uomo.” Scrive l’autore Buchner: “Per arrivare ad una risposta al mistero dell’uomo, per penetrare nell’essenza particolare di ognuno, bisogna amare l’umanità. Nessuno dev’essere per l’altro troppo piccolo, nessuno troppo brutto, nessuno troppo cattivo: soltanto allora lo si può comprendere. Il volto più insignificante fa un’impressione più profonda che non la semplice sensazione del bello, e si possono trarre da noi stessi i personaggi senza copiare alcunché dall’esterno”