Cieco (il) nato

Titolo dello spettacolo

Cieco (il) nato

Autore

Luigi Melesi

Tipologia

Parabole in Teatro

Trama

Il racconto evangelico di Giovanni viene rappresentato in 5 momenti diversi
1. La condizione dell'uomo
2. Sulla Porta delle pecore
3. Alla piscina di Siloe
4. Nella sinagoga
5. Sulla spianata del Tempio

Personaggi

L'uomoche farà la parte di GESU’.
La ragazza che farà la parte della MADRE.
Spettatore 1 che farà la parte del FARISEO 1.
I discepoli: Pietro, Giacomo, Giovanni.
Gionas: il cieco dalla nascita.
I Genitori: padre e madre.
La gente: uno, due, tre e qauttro.
Anziano della sinagoga.
Farisei e dottori della legge: 1, 2, 3.
Gli spettatori: diventando personaggi del fatto evangelico, indosseranno qualche elemento di costume che li caratterizzi. Gli attori, alla fine della loro scena, ritornino spettatori.

Target

Tutti

Valori educativi

Il cieco-nato è l'immagine dell'uomo che si lascia illuminare dal Vangelo, e che al Vangelo apre la mente, il cuore, la vita intera. La cecità è simbolo del peccato (= credersi Luce, Dio) originale e personale, guaribile per Gesù Cristo. «Tu sei colei che non è, io sono Colui che è!» ha detto Gesù a S. Caterina. Riacquistare la capacità di vedere significa 'ricevere' la virtù della fede, che ci permette di fare l'esperienza del divino, del trascendente, di Dio. Normalmente la fede personale si forma e cresce gradualmente (come, del resto, la conoscenza naturale); per l'uomo si tratta cioè di percorrere un cammino di fede, alle volte interrotto da difficoltà, con tentativi di deviazioni, momenti di oscurità e di dubbio, per arrivare all'incontro totale e immediato di Dio, che lo trasforma in luce. «Vedere» significa camminare nella luce, nella verità, anzi, operare la verità che è il Vangelo (Gv 3-21).